ZDOS

ZDOS Connected Microcosm

Il micro-mondo connesso integra nel repository ZDOS il modello di coordinamento di ZDOS Lab senza creare un nuovo mirror autorevole. ZDOS rimane il nucleo che costruisce, avvia, testa e attesta; il catalogo dichiara le altre fonti primarie e rende visibile lo stato reale di ogni collegamento.

La connessione non è una promessa generica: è una relazione dichiarata tra repository, comandi, prove osservabili e criteri di promozione.

Architettura

flowchart LR
    ZD[ZDOS: build, QEMU, Evidence Chain]
    ZL[Zlang: compilatore e ZLB2]
    ORG[zdos-organism: runtime locale]
    SEC[ZDOS-SEC-PORTAL: HUD, policy, API]
    CY[Z-CYBERCORE: demo difensiva]
    PS[Prova ext4 a due boot]
    LE[Ledger locale verificabile]

    ZL -. checkout adiacente .-> ZD
    ORG -. checkout adiacente .-> ZD
    SEC -. policy e visualizzazione .-> ZD
    CY -. demo separata .-> ZD
    ZD --> PS --> LE
    ZL --> ZD

Il catalogo microcosm/catalog.json è l’unica mappa operativa della fusione. Il contratto microcosm/contract.json vieta la promozione automatica dei mirror e richiede che lo stato sia proporzionato alla prova disponibile.

Area Sede Stato nella fusione Criterio
Distro Linux, bare metal, QEMU ed Evidence Chain Questo repository VERIFIED Build, boot e attestazione locale sono versionati in ZDOS.
Persistenza ext4 Questo repository VERIFIED Due boot QEMU, clean shutdown, evento attestato e ledger valido.
Zlang e ZLB2 Repository primario adiacente VERIFIED Checkout pulito e allineato; storage bridge e suite unittest della fonte primaria superati localmente.
zdos-organism Repository primario adiacente EXPERIMENTAL Richiede le verifiche Rust dichiarate nel catalogo.
ZDOS-SEC-PORTAL Repository primario adiacente VERIFIED API read-only, health, rifiuto mutazioni, ledger e controlli UI superati localmente; deployment pubblico escluso.
Z-CYBERCORE Repository primario adiacente EXPERIMENTAL Resta limitato a compilazione e simulazioni difensive locali.

Prova principale: persistenza attestata

Il secondo contenuto fornito corrisponde al percorso già materializzato in ZDOS: la distro crea un’immagine ext4, avvia QEMU in modalità write, poi in modalità read, controlla il filesystem con e2fsck e registra un evento filesystem.persistence.attestation. L’evidenza non contiene il contenuto del volume, ma UUID, hash dell’immagine, hash del marker, commit, kernel e risultato.

build ISO → crea volume ext4 → boot QEMU write → boot QEMU read
→ clean shutdown → attestazione JSONL → verifica hash-chain

Questa prova dichiara esattamente ciò che mostra: persistenza locale della distro Linux in QEMU. Non certifica un filesystem nativo bare-metal, hardware fisico, consenso distribuito o pubblicazione remota.

Comandi del micro-mondo

# Verifica dichiarativa e fotografia read-only dei checkout
./microcosm/zdos-microctl inspect

# Report con hash di catalogo, contratto e commit osservati
./microcosm/zdos-microctl manifest

# Controllo di sincronizzazione senza modificare nulla
./microcosm/zdos-microctl sync --check

# Aggiornamento consentito solo con working tree puliti e fast-forward
./microcosm/zdos-microctl sync --apply

# Gate locale di contratto, policy e entrypoint
./microcosm/zdos-microctl gate

# Esecuzione della prova completa e attestazione nel ledger scelto
LEDGER=/var/lib/zdos-node/evidence.jsonl \
ZDOS_KERNEL=/boot/vmlinuz-$(uname -r) \
ZDOS_MODULES_DIR=/lib/modules/$(uname -r) \
./microcosm/zdos-microctl attest-persistence

sync --check non modifica i repository. sync --apply non esegue reset, force-push, sovrascrittura di modifiche locali o merge non fast-forward. Se un checkout esterno è assente o sporco, l’operazione termina con una diagnosi e senza inventare uno stato positivo.

Disposizione del workspace

Il micro-mondo assume checkout adiacenti, non copie interne alla tree ZDOS. È una convenzione intenzionale: conserva identità, commit e policy del repository di origine.

workspace/
├── ZDOS/                 # nucleo e orchestratore del micro-mondo
├── Zlang/                # opzionale: fonte primaria
├── zdos-organism/        # opzionale: fonte primaria
├── ZDOS-SEC-PORTAL/      # opzionale: fonte primaria
└── Z-CYBERCORE/          # opzionale: fonte primaria

Quando manca un componente esterno, inspect lo segnala come assente e il relativo collegamento resta PREPARED o EXPERIMENTAL. In questa verifica Zlang e SEC Portal sono presenti, puliti, allineati e promossi a VERIFIED nel rispettivo perimetro locale; le prove locali di ZDOS non vengono per questo gonfiate né invalidate.

Criterio di promozione

Una release del micro-mondo è dichiarabile VERIFIED soltanto se il catalogo e il contratto sono validi, il gate locale è verde e la prova di persistenza è stata eseguita nel contesto di build interessato. I componenti esterni devono inoltre superare i controlli della propria fonte primaria. L’assenza di prova comporta sempre uno stato inferiore, mai un’approvazione implicita.

Riferimenti

[1] ZDOS — repository primario

[2] Zlang — compilatore e contratto ZLB2

[3] ZDOS Lab v1 — modello di forge coordinato